Oggi il segretario del Partito Repubblicano Italiano, Corrado De Rinaldis Saponaro, ha rilasciato a Gazzetta di Roma, un’intervista in cui ha delineato la visione politica della sua formazione per il futuro del Paese, mettendo in evidenza i temi prioritari su cui si concentreranno in vista delle prossime sfide politiche.
La visione del PRI per il futuro dell’Italia
Saponaro ha sottolineato come il Paese stia attraversando un momento particolarmente difficile, non solo a causa delle problematiche interne, ma anche per il contesto internazionale.
“La situazione economica italiana è precaria: il gettito fiscale, attraverso le varie sanatorie, sta permettendo di mantenere l’equilibrio finanziario ma il debito pubblico rimane eccessivamente elevato, la produzione industriale è ferma da mesi, il che genera preoccupazione per il rapporto tra debito e PIL.”
Tuttavia, il segretario repubblicano ha posto particolare enfasi sulla dimensione europea della crisi. “Le recenti elezioni in Germania hanno mostrato la volontà del popolo tedesco di arginare la crescita della destra di ispirazione Nazionalista. Questo segnale è fondamentale: le forze che hanno voluto l’Europa stanno ritrovando compattezza, e l’Italia deve assumere un ruolo attivo, attraverso la Presidenza del Consiglio, nel rafforzare l’unità delle forze europee.”
Secondo il Segretario del PRI la politica internazionale sta cambiando rapidamente e non sempre a favore dell’Europa. “Le recenti decisioni degli Stati Uniti, come la proposta di risoluzione presso l’ONU, che avrebbe dovuto rimuovere il concetto di aggressione russa nei confronti dell’Ucraina, esprimono una tendenza ad escludere l’Europa dai principali equilibri globali. Questo è estremamente pericoloso per l’Italia, che è una parte fondamentale dell’Unione. E si prospetta così il passaggio, dopo Yalta, dal G7 al G3 a partecipazione di Stati Uniti, Russia e Cina, con conseguente marginalizzazione del ruolo dell’Europa.”
Riforme e priorità del PRI
Il Partito Repubblicano individua nella politica energetica una delle principali riforme da affrontare con urgenza. “Se non troviamo una linea comune in Parlamento per affrontare il problema energetico, il peso sulle imprese e sulle famiglie italiane diventerà insostenibile. Le bollette sono aumentate vertiginosamente e, dopo trent’anni di una mancata politica energetica, il rischio è di un ulteriore arretramento economico. Noi repubblicani siamo per il progresso, per la modernità, per un’Italia competitiva nel mondo, e riteniamo inaccettabile continuare a rimanere indietro. Senza affrontare politiche industriali adeguate ai tempi di riforme istituzionali necessarie ad un paese moderno.”
Cosa distingue il PRI dalle altre forze politiche?
Uno degli aspetti su cui il Partito Repubblicano si differenzia dalle altre forze politiche è l’onestà nel comunicare con gli elettori. “Abbiamo sempre detto la verità. Non facciamo promesse riforme irrealizzabili completamente differenti dalle azioni di governo.Gli italiani sono un popolo maturo, abituato ai sacrifici, e meritano una politica che affronti i problemi con serietà e realismo, non con illusioni.”
Saponaro ha evidenziato come negli ultimi vent’anni gli elettori abbiano dato fiducia a partiti diversi, rimanendo spesso delusi. “Hanno creduto nei Cinque Stelle, poi si sono sentiti traditi. Hanno dato una chance alla Lega di Salvini, ma ne sono rimasti altrettanto delusi. Oggi assistiamo all’ascesa di nuove formazioni che, in campagna elettorale, fanno promesse irrealizzabili. Noi repubblicani, invece, sappiamo che il risanamento economico e lo sviluppo del Paese non dipendono da slogan o da battaglie ideologiche, ma da un’azione politica seria incentrata sulla soluzione pragmatica dei problemi della nazione.”
Un appello all’unità nazionale
Infine, il segretario del PRI ha lanciato un appello affinché le forze politiche superino le divisioni artefatta e si concentrino sulla soluzione pragmatica dei problemi della nazione. “Le polemiche e le concorrenzialità elettorali non servono al bene comune se non si ha una visione responsabile del futuro. L’Italia deve ritrovare coesione nelle forze politiche, sindacali e datoriali per affrontare le sfide globali, sostenere il progetto europeo e garantire un modello di sviluppo stabile. Il Partito Repubblicano lavorerà in questa direzione, con coerenza e responsabilità.”